IN RICORDO DI GIOVANNI FRANZONI

Maurizio Portaluri

E’ morto il 13 luglio a 88 anni Giovanni Franzoni, uno dei padri del dissenso cattolico in Italia. Meglio di me in questi giorni ne ripercorreranno la biografia numerosi ed autorevoli interventi giornalistici. Dirò semplicemente come e quando sono venuto in contatto con Giovanni Franzoni.

Un modo abbastanza comune a molti di coloro che lo hanno conosciuto è quello dei suoi numerosi scritti , libri e articoli e conferenze realizzate ininterrottamente sino alla morte. Persino da quando era diventato cieco dettava agli amici i suoi pensieri per le diverse pubblicazioni. Solo qualche mese fa aveva tenuto una conferenza a Fasano e esattamente un mese di prima di morire un dibattito con mons. Bettazzi sul Concilio Vaticano II di cui era stato componente, come Abate di San Paolo fuori le Mura, nella III e IV sessione. Dei suoi libri sono due quelli che ricordo con maggior interesse e simpatia. La Terra è di Dio (EdUP 2007), una “lettera pastorale” (l’abate di San Paolo aveva dignità di Vescovo) pubblicata nel 1973 prima delle sue dimissioni da Abate e scritta con il gruppo di laici che si era formato intorno a lui e che costituirà il nucleo della comunità cristiana di base, ancora molto attiva, che lo seguirà nel suo allontanamento forzato operato dalla gerarchia romana. (A questo riguardo è molto interessante come si giunse alle dimissioni: posto di fronte al dilemma tra il cambiar modo di essere chiesa e rimanere fedele alla sua comunità scelse la seconda). In questa lettera illustra i fondamenti biblici dei limiti della proprietà privata. Non si trattava di un esercizio teorico, era la risposta di una comunità cristiana al sacco edilizio di Roma realizzato negli anni ’60 e ’70 dalla Democrazia Cristiana con l’appoggio delle Gerarchie cattoliche.

Un altro libro più recente è quello dell’Autobiografia di un cattolico marginale (Rubettino, 2014) nella quale, attraverso la sua esperienza personale si ripercorre la storia italiana e religiosa dell’Italia della seconda metà del ‘900. Franzoni fu ridotto allo stato laicale non per divergenze dottrinali, ma perchè nel 1976 dichiarò che avrebbe votato PCI!

Quasi alla stessa distanza temporale tra i due libri si collocano i due incontri personali. Entrambi fugaci, guarda caso entrambi prima di una sua conferenza. Il primo credo nel 1977 nel liceo classico di Brindisi dove ero studente. Aderivo al movimento studenti di Azione Cattolica. Franzoni era stato sospeso a divinis da poco e girava per l’Italia con il sostegno del PCI tenendo conferenze su cristianesimo e marxismo. L’arcivescovo di Brindisi si era raccomandato di non contestarlo perché aveva notizia che vivesse ancora come un chierico, cioè da celibe. Prima della conferenza mi avvicinai a lui, mi presentai e gli chiesi come potesse conciliare la lotta di classe con il cristianesimo. Lui mi rispose con molta cortesia chiedendomi se non fosse vero che nelle nostre famiglie borghesi e cattoliche si ripetesse spesso che la vita è una lotta lasciandomi intendere che questa lotta era una lotta di classe come quell’altra però ad escludere i poveri.

Il secondo avvenne a Roma al convegno nazionale delle comunità di base nel dicembre 2014. Mi avvicinai al tavolo dei relatori e gli chiesi il permesso di registrare la sua relazione. Acconsentì senza meno e mi chiese da dove venissi. A sentire Brindisi, mi disse che gli piaceva ciò che scrivevano quelli di Brindisi su questo blog.

Quanti non hanno smesso di sperare in una profonda riforma del cristianesimo, addolorati per la sua morte e vicini alla Comunità di San Paolo, rendono grazie per la sua testimonianza e per la sua riflessione.

In questo link forse l’ultima conferenza di Giovanni Franzoni sul Concilio Vaticano II con un discorso su Paolo VI e sui conservatori nella chiesa. https://www.youtube.com/watch?v=H1WvT46KT5o

Da questo link si può scaricare l’audio del convegno delle Comunità cristiane di base nel 2014 a Roma dove Giovanni Franzoni parlò del fondamento biblico della libido nell’Eden, una premessa ad un ragionamento sull’obiezione di coscienza dei medici all’interruzione volontaria di gravidanza.

http://www.mediafire.com/file/xda4eyotdc90a2r/Franzoni_Eden_libido.WMA

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One Reply to “IN RICORDO DI GIOVANNI FRANZONI”

  1. Non ho conosciuto Giovanni Franzoni in vita.Ho solo “ereditato”lo scontento di qualcuno e le ritrosie che dando fastidio a quei qualcuno eliminarono il Franzoni.Quel qualcuno è LA CHIESA da amare e da rispettare nel suo verbo d’AMORE.I tempi erano ancora” o con me o fuori da me”;giusto dirlo e pensarlo;ma quando è il figlio che “contesta”va ascoltato per amore e mai conforme al dictat di caserma.Franzoni andava ascoltato,come va ascoltato ogni battezzato in nome dello Spirito Santo che possiede.Don Tonino Bello chiama fontana la chiesa d’ascolto che disseta ognuno..La chiesa deve ascoltare e testimoniare la sua grandezza d’amore nell’amare.Oggi ne parliamo e grazie a Franzoni leggiamo e ci cibiamo comunque del dire che diviene grazia e misericordia :non è davvero “mai troppo tardi”per amare veramente.

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